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L’Associazione “il Villaggio Vivente” nasce per adottare un microprogetto di sviluppo in Africa.
Il nome non è stato scelto a caso, perché è la traduzione di “Veve Nnam”, l'obiettivo degli abitanti di Mfida, un piccolo villaggio del Camerun centrale, che si sono costituiti in Associazione per essere protagonisti del loro sviluppo.
Mfida è un piccolo abitato (350 abitanti) di contadini, in cui mancano tutti i servizi essenziali, dall'elettricità all'acqua.
La natura che lo circonda è splendida e ricca di profumi. Le colture si intrecciano ai "patriarchi" arborei senza recare danno al patrimonio naturale e la terra, sfruttata in modo dolce e intelligente, produce con generosità quanto basta alle necessità delle famiglie. Oltre alle piante utili al sostentamento degli abitanti, vengono coltivati anche la palma da olio e il cacao.
Ovviamente, tali colture non permettono un'economia che garantisca redditi decorosi, dal momento che il cacao, destinato all’esportazione, frutta agli agricoltori un guadagno veramente irrisorio, di circa 450,00 € l'anno.
Nonostante la loro povertà, gli abitanti del villaggio partecipano al progetto comune di crescita e di sviluppo del loro territorio, sia con contributi economici, sia con il lavoro manuale.
Grazie a questi sforzi e con un nostro piccolissimo aiuto, integrati dalla partecipazione della Comunità Europea, nel 2007 è stato inaugurato il primo pozzo di acqua potabile, realizzato dalla cooperativa l'"Eau c'est la vie". Ne serviranno degli altri per poter meglio servire tutti gli abitanti.
Il sogno è di riuscire a dare prospettive di vita dignitosa e, soprattutto, creare opportunità di svago e di lavoro per i giovani, che tendono a lasciare i villaggi per inurbarsi nelle città che offrono ben poco alle loro esigenze.
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